Caro Silvio, i contratti vanno rispettati!!!

Oggi leggendo il Giornale di Sardegna ho trovato un articolo di un Tributarista (Vittorio Cravotta), mi permetto di pubblicarlo:

Un errore: Berlusconi lo ha proprio fatto quando, nello studio di Bruno Vespa, ha firmato il contratto con gli Italiani

Da un po’ Berlusconi inveisce ogni giorno da tutti gli schermi Tv contro le “cooperative rosse?, Unipol e magistrati. Qualcuno ha dedotto che “è uscito di testa?. Altri lo accusano di un uso illegittimo dei servizi segreti. Perciò qualcuno lo ha definito “Detective Silvio? mentre quel drittone di Giuliano Ferrara gli ha appioppato il nomignolo di “Ispettore Rock?. Mitico ispettore, protagonista di uno spot pubblicitario della brillantina Linetti al termine del quale pronunciava la rituale frase “anch’io ho commesso un errore? e, chinandosi, mostrava la testa pelata aggiungendo “non ho mai usato la
brillantina Linetti?. Oddio, per la calvizie no! Per quella si rimedia col trapianto dei capelli. Ma per l’errore si, un errore Berlusconi lo ha proprio fatto quando, nello studio di Bruno Vespa, ha firmato il contratto con gli Italiani. Si era alla vigilia delle elezioni del 13 maggio 2001 e l’attuale Premier si impegnava a raggiungere cinque obiettivi, precisando che “Nel caso in cui al termine dei cinque anni di governo almeno 4 su cinque di questi traguardi non fossero stati aggiunti, Silvio Berlusconi si impegna a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni. In fede…? È vero che con
queste promesse ha vinto le elezioni ma i contratti vanno rispettati. I punti del contratto erano cinque. 1) Le aliquote fiscali. Alla fine della legislatura le promesse due aliquote del 23 e 33% sono rimaste nel libro dei sogni perché quelle attuali sono quattro di cui l’ultima arriva al 43%. L’unico obiettivo realizzato è l’abolizione della imposta di successione,
ma guarda un po’! 2) Riduzione dei reati. C’è un giallo sui dati forniti dal Viminale. La sicurezza percepita è molto precaria e tutti i giorni sentiamo notizie di consistenti sbarchi di extracomunitari nelle nostre coste. 3) Pensione minima 516,46euro. Su 6.800.000 aspiranti a questo beneficio, circa un 1.800.000 sono stati accontentati, considerato che quasi 200mila pensioni sono state revocate dall’Inps. E gli altri cinque milioni di pensionati? 4) Riduzione a metà del tasso della disoccupazione e creazione di un milione di posti di lavoro. 5) Apertura almeno del 40% dei cantieri grandi opere. Il piano decennale delle grandi opere prevedeva un impegno di 173 miliardi di euro. Il 40% sarebbe stato di 69,2 miliardi. Le opere
sin’ora cantierate ammontano a 37,2 miliardi, arrivando appena al 21%. Nessun punto del contratto risulta realizzato. Se
a ciò aggiungiamo il peggioramento della situazione economica e della diminuita capacità competitiva del nostro paese, passata dal 21° posto del 2001 al 47° attuale, non c’è da stare allegri. Adesso si capisce perché Berlusconi sta montando
questo can-can per Consorte e cooperative rosse. Il suo motto è “ frastornare, frastornare, frastornare? con la speranza
che a qualcuno non venga in mente un certo contratto sottoscritto nello Studio di Vespa e gliene chieda conto.

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~ by fruitmako on 6 February, 2006.

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