Marco Travaglio commenta…


Stoccata e Fuga

08-03-06. Reduce dalla sesta sconfitta consecutiva su sei da parte di Silvio Berlusconi e dei suoi cari, l’avvocato Fabio Lepri ha dichiarato che la sentenza del Tribunale civile di Roma che ha respinto la richiesta di risarcimento del premier contro Elio Veltri, me e gli Editori Riuniti per il libro “L’odore dei soldi” è sbagliata e dunque verrà impugnata in appello, per ottenere la nostra condanna. Possibilmente a un risarcimento di 10 milioni di euro. Non avendoli, non mi preoccupo. Osservo però che, a ricorrere in appello contro la nostra assoluzione in sede civile, è lo stesso premier che ha appena abrogato l’appello contro le assoluzioni in sede penale. Abolendo per legge anche il suo processo d’appello sul caso Sme-Ariosto. Noi che in primo grado siamo stati assolti perchè INNOCENTI dovremo affrontare un secondo giudizio. Lui, che in primo grado è stato prosciolto perchè colpevole ma PRESCRITTO, invece no. Chissà se costui, quando è solo con i suoi avvocati, si vergogna almeno un po’.

12-03-06. Era difficile far passare Berlusconi dalla parte della ragione, ma Lucia Annunziata ci è riuscita. Da alcune settimane provocava i suoi ospiti di centrodestra (salvo Dell’utri, trattato con i guanti in un’intervista a dir poco imbarazzante). Insomma dava l’impressione di cercare l’incidente per procurarsi l’aureola del martirio e rifarsi una verginità a sinistra dopo aver contribuito a sospendere (cioè a chiudere) Raiot di Sabina Guzzanti. Ci aveva provato con Luigi Abete, colpevole di aver ocntrastato la scalata Unipol alla Bnl. Ci aveva riprovato con Gianfranco Fini, trattandolo in maniera ruvida un paio di settimane fa. Ma nessuno dei due aveva abboccato. Ieri si è superata con Berlusconi, interrompendolo continuamente per fargli saltare i nervi e intimandogli di ritirare la minaccia di andarsene in caso di sue nuove interruzioni. “Lei non può dire che se ne va”, gli ripeteva interrompendolo. E francamente non si capisce perchè mai un intervistato non possa dire che se ne va. Insomma, tutto lasciava pensare che l’intervistatrice cercasse l’incidente. Berlusconi gliel’ha volentieri concesso. Alla fine, tutti soddisfatti. Il premier può finalmente affermare, una volta tanto con ragione, che i giornalisti sono faziosi e pregiudizialmente schierati sul fronte politico avversario. L’Annunziata può fare il martire della libertà calpestata, in attesa del dopo-Berlusconi. Semprechè ci sia un dopo-Berlusconi, con questa e altre sceneggiate autolesionistiche. Ma non era l’Annunziata a dire che comici e giornalisti epurati devono restare fuori dalla Rai per non spaventare il ceto medio? Una volta tanto, si potrebbe provare a lasciar fuori lei, dalla Rai. Una settimana, non di più. Per vedere l’effetto che fa.

da www.marcotravaglio.it

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~ by fruitmako on 13 March, 2006.

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