ALLE URNE, DI CORSA

di marco travaglio

Bellachioma continua a parlare di brogli della sinistra. Quando attribuisce qualcosa agli altri, secondo il tipico meccanismo psichiatrico della proiezione, è perchè lo sta facendo lui. Lo scrutinio elettronico in quattro regioni-chiave, il nuovo sistema degli scrutatori scelti in gran parte dal governo, le farraginosità del voto nelle sezioni per gli italiani all'estero gli forniranno il destro di contestare scheda per scheda, seggio per seggio. Sa che perderà e non ci vuole stare. Denuncerà brogli rossi inesistenti, per ottenere ricalcoli continui delle schede e intanto tenterà di restare asserragliato a Palazzo Chigi il più a lungo possibile, per far scadere Ciampi e gestire il ricambio al Quirinale. Insomma, scasserà tutto. Basta guardarlo in faccia per capire che è capace di tutto. L'unico antidoto a questo golpe annunciato è andare a votare tutti, e di corsa, contro di lui e i suoi alleati. Non si può perdere nemmeno un voto. Perchè l'unico antidoto alloo sfascio organizzato è che il centrosinistra prenda molti più voti di quelli che i berluscones tenteranno di contestare. I partiti dell'opposizione sono tanti, basta votarne uno qualsiasi. Io ho scritto sulla Primavera di MicroMega quel che farò (come tutti gli altri collaboratori della rivista) e, visto che molti amici me l'han chiesto, lo riporto qui di seguito.
Al Senato, per la prima volta, voterò senza turarmi il naso: l'Italia dei Valori mi ha fatto il regalo di candidare una persona che stimo e che mi onora della sua amicizia, Franca Rame. Alla Camera avrei votato una Lista Prodi, "movimentista" e sganciata dai partiti. Ma Prodi non ha avuto il coraggio di imporla. Così andrò per esclusione. Tolte le liste con inquisiti, prescritti e condannati, restano Italia dei Valori, Verdi e Comunisti Italiani. Ma Diliberto vuole Andreotti ministro degli Esteri. E i Verdi hanno un capogruppo di nome Boato. Resta ancora l'Italia dei Valori: Di Pietro ha fatto molti errori, come allontanarsi da Veltri, Chiesa, Occhetto e altri. Ma l'idea che vada in Parlamento con Leoluca Orlando (cacciato della Margherita per il sostegno a Rita Borsellino) e una pattuglia di guastatori non mi dispiace: in un'assemblea di yesmen, vorrei almeno qualcuno che parli di legalità e faccia la guardia contro gli inciuci.

Fonte: MarcoTravaglio.it

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~ by fruitmako on 7 April, 2006.

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